TITOLO 1 – COSTITUZIONE, PRINCIPI, FINALITA’

Art. 1 – Costituzione


E’ costituita in Roma, senza scopo di lucro, la confederazione sindacale CONFIMPRESE – Confederazione Sindacale Imprenditoriale in sigla anche CONFIMPRESE ITALIA, detta anche o più brevemente CONFIMPRESE ITALIA, quale organizzazione unitaria tra imprenditori della micro, piccola e media impresa, dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura, della pesca, dei servizi, della impresa minore, del lavoro autonomo e del terziario avanzato, delle imprese del privato sociale, dei liberi professionisti, delle organizzazioni del terzo settore, dei pensionati e degli invalidi del lavoro e delle associazioni in genere, operanti in qualsiasi attività in Italia ed all’Estero che credono nelle libertà e, come mezzo per conquistare, nel lavoro.

CONFIMPRESE ITALIA, inoltre, è impegnata a favorire in ogni modo l’inserimento nel mondo del lavoro delle nuove generazioni, la crescita della pari opportunità e del rispetto dei diritti delle generazioni meno giovani, particolarmente dei pensionati.

La durata della confederazione è a tempo indeterminato.

Art. 2 – Sede


La Confederazione pur avendo dimensione europea e sovranazionale ha sede in Roma. La sede potrà essere variata con delibera della Giunta Esecutiva. La Confederazione potrà costituire delegazioni nei capoluoghi di provincia e dove ritenuto opportuno per garantire maggiore assistenza agli associati, compreso negli stati esteri.

Art. 3 – Autonomia


Confimprese Italia si configura come indipendente dai partiti politici e dalle associazioni di qualsiasi tipo, come garante della libertà di coscienza e diattività dei singoli iscritti, come moto di essere e di svolgere l’azione sindacale, come individuazione del piano delle responsabilità associative e di confronto con le realtà sociali che caratterizzano la vita del Paese, dell’Europa e della Comunità Internazionale e si costituiscono a premessa per il suo sviluppo futuro.

L’autonomia è pertanto fonte stessa della linea organizzativa della confederazione e viene da essa affermata come capacità di definire, nei confronti della vita sociale e delle sue espressioni e conformazioni, un proprio giudizio scevro da ogni preconcetto di carattere ideologico o di opportunità politica, per adeguare l’azione sindacale che l’Associazione intende esplicare alle realistiche valutazioni delle problematiche degli associati ed allo sviluppo economico e civile della società, ricercando di volta in volta le soluzioni più razionali allo scopo di ammortizzare interessi della categoria e visione dei problemi della crescita sociale della comunità Europea e nazionale.

Art. 4 – Democrazia


Confimprese Italia, rifacendosi ai principi della Costituzione Repubblicana italiana, che fonda sul lavoro la realtà dell’organizzazione dello Stato, afferma la sua democraticità nell’impegnarsi a sostenere e a favorire e a difendere le libere istituzioni e il pluralismo politico e sociale.

La Confederazione rifiutando un’organizzazione classica del mondo del lavoro, rivendica la dignità e l’autonomia nei rapporti con ogni altraassociazione o istituzione.

Art. 5 – Confronto


Fondamento della vita democratica della Confederazione sono la libera elezione delle cariche, la dichiarata volontà di confronto con tutte le altre forze organizzate della società a livello nazionale e comunitario, il programma di un costante, serio ed aperto impegno a cogliere, nel diverso ritmo della produzione e dello sviluppo sociale, le linee portanti di un progresso generale della vita della comunità nazionale europea ed internazionale, di cui la Confederazione si sente e si dichiara parte attiva.

Art. 6 – Scopi e Finalità


Confimprese Italia non ha fini di lucro. Obbiettivo della Confederazione è primariamente la tutela dei diritti e lo sviluppo delle condizioni culturali, morali, professionali, giuridiche ed economiche degli associati sul fondamento della libertà, della giustizia sociale, della partecipazione alla soluzione dei problemi che caratterizzano il confronto tra produzione e lavoro.

In tale ottica Confimprese Italia respinge tutte le forme di capitalismo selvaggio finalizzate, di fatto, alla distruzione delle micro e piccole realtà del lavoro autonomo ed imprenditoriale e propone un capitalismo sociale fondato sulla sussidiarietà sul rispetto e difesa della micro, piccola e media impresa.

La Confederazione, organismo autonomo ed indipendente,si propone:

  • di rappresentare tutelare e promuovere gli interessi delle Micro, Piccole e Medie Imprese, rappresentandole a livello territoriale e di categoria, compresa la rappresentanza giudiziale di ogni ordine e grado nei confronti di qualsiasi Autorità o Amministrazione, Enti, Istituti, Associazioni economiche e sindacali, Organismi pubblici o privati, Enti di ricerca ed Università:
  • di stimolare la solidarietà e la collaborazione fra le aziende ela società civile;
  • di elaborare e sostenere le politiche sindacali e gli interessicollettivi delle Piccole e Medie Imprese;
  • di tutelare, sviluppare ed incrementare la libera imprenditoriafavorendo ogni iniziativa nei settori economico, sociale,assistenziale, artistico, produttivo commerciale e finanziario;
  • di provvedere allo studio e collaborare alla risoluzione deiproblemi diordine tecnico, economico, finanziario,amministrativo,legale e sociale riguardanti le PMI anche attraversoricerche ed analisi economiche, finanziarie,sociali.
  • di promuovere e coordinare tutte le iniziative dirette ad ottenerela riduzione del costi ed il miglioramento della produzione di benie servizi, nonché della loro commercializzazione edinternazionalizzazione, negli interessi degli Associati, siapartecipando ad Enti già costituiti sia attraverso proprieiniziative, favorendo la costituzione di consorzi, società e altre formeassociative anche di carattere societario finalizzate alraggiungimento della maggior efficienza delle imprese e/ofinalizzate alla erogazione di servizi comuni utili alla gestione ineconomia di scala delle problematiche amministrative, fiscali egestionali dei propri associati.
  • di coordinare lo studio e la risoluzione dei problemi relativi allaregolamentazione e disciplina dei rapporti provinciali di lavorodella categoria cui appartengono le aziende associate
  •  di favorire il raggiungimento di accordi per il regolamento dellerelazioni che interessano la contrattazione collettiva dellecategorie rappresentate;ovvero stipulare accordi economici esindacali onde assicurare il regolare svolgimento delle attivitàdelle aziende aderenti.
  •  di promuovere opportune iniziative collegate alla salvaguardiadell’ambiente ed alla tutela del patrimonio artistico italiano.

La Confederazione può aderire o federarsi con confederazioni di rappresentanza nazionale ed alle relative istanze regionali e/o provinciali.

Per il conseguimento degli scopi sociali l’Associazione potrà attuare tutte le iniziative ritenute idonee.

Potrà quindi, tra l’altro, a puro titolo esemplificativo, fatte salve le riserve di legge:

  1. promuovere e sostenere lo svolgimento di programmi di formazione ed aggiornamento, per mezzo di corsi e seminari, anche per lo start up di impresa e per gli incubatori d’impresa;
  2. promuovere sostenere e realizzare studi e ricerche anche in collaborazione con enti di ricerca scuole ed università;
  3. redigere, stampare o diffondere periodici pubblicazioni e stampati di qualunque tipo, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, curare la diffusione di notizie con ogni strumento e supporto ritenuto idoneo;
  4. assumere partecipazioni in enti, imprese, società ed organismi in genere, la cui attività sia ritenuta connessa e pertinente, o comunqueadeguata, agli scopi sociali nonché compiere qualunque altro atto di natura economica, finanziaria, mobiliare ed immobiliare utile al raggiungimento degli scopi sociali;
  5. sottoscrivere contratti, accordi convenzioni e protocolli d’intesa,con banche, intermediari finanziari,confidi,fornitori, enti, società pubbliche e private, associazioni ed organizzazioni sindacali;
  6. istituire uffici e servizi allo scopo di tutelare ed assistere gli Associati nelle loro attività anche con riferimento alle singole questioni assistenziali, previdenziali, creditizie, finanziarie ed agevolative, sindacali, legali, tributarie, fiscali, anche attraverso specifiche convenzioni con professionisti abilitati o con Enti già costituiti ed operativi sul territorio;
  7. promuovere la costituzione, ovvero partecipare, in cooperative, consorzi, società ed associazioni di produttori, associazioni temporanei di scopo;
  8. gestire direttamente, ovvero attraverso la costituzione di Enti di formazione od associazioni temporanei di scopo, od ancora CAT centri di assistenza tecnica per l’addestramento ed l’aggiornamento professionale – l’assistenza tecnica, e la qualificazione nei confronti di tutti gli imprenditori potendo all’occasione promuovere, progettare, organizzare e/o gestire Corsi di formazione professionale finanziati o cofinanziati da enti pubblici (Comunità Europea, Stato, Regioni, Enti locali) e privati, scuole di istruzione Professionale e di specializzazione, corsi liberi di qualificazione, specializzazione, e perfezionamento ed aggiornamento, attivitàconvegnistica di ricerca, consulenza e stampa, la formazione professionale per l’iscrizione al R.E.C. o altre sezioni istituite presso le Camere di Commercio, come gli agenti di rappresentanza ecc; formazione in genere prevista dalle normative regionali, nazionali, europee comunitarie mediante la presentazione di progetti ad enti pubblici e privati, nazionali, regionali e comunitari.
  9. partecipare, ove consentito,a gare appalti e concorsi per la realizzazione di programmi e progetti attinenti gli scopi sociali;
  10. organizzare la rappresentanza dei propri iscritti secondo criteri diaffinità;
  11. organizzare mostre o manifestazioni sotto l’egida dell’Associazione;
  12. promuovere e costituire enti e società di capitali strumentali per losviluppo economico delle attività imprenditoriali, anche a dimensioneinternazionale quali ad esempio camere per il commercio sopranazionalidi natura privatistica per promuovere lo scambio diinformazioni, diproposte progettuali, di incontro domanda – offerta per favorire lapromozione e la produzione della Confimprese Italia sui mercati esteri;
  13. raccogliere ed elaborare elementi, notizie, dati e disposizioniche possono comunque interessare l’attività delle PMI, anche perquanto concerne processi di produzione, promuovendo all’uopo ladiffusione di pubblicazioni o la compilazione di bollettini,mantenendo contatti con enti, Associazioni o Istituti nazionalied esteri;
  14. fornire assistenza agli associati con facoltà di trattare erisolvere eventuali controversie individuali e collettive;
  15. studiare i problemi concernenti l’insediamento e lo sviluppodelle attività economiche nell’ambito delle province, delleregioni ed a livellonazionale;
  16. assumere le opportune iniziative per favorire lo sviluppodell’istruzione tecnica e professionale;
  17. designare e nominare rappresentanti in seno agli enti,organizzazioni, commissioni pubbliche o private anche di naturasindacale per la costituzione di organismi bilaterali, in quantorichieste dagli stessi o ammessi dalla legge;
  18. assumere tutte le iniziative ritenute utili per favorire lacrescita e potenziamento del sistema delle piccole e medieimprese,esercitando tutte le funzioni necessarie ed opportunenell’interesse esclusivo degli Associati;
  19. promuovere, direttamente o tramite convenzione, la costituzionidiCentri Elaborazioni dati(CED)o di assistenza fiscale (CAF)per iLavoratori dipendenti, pensionati o lavoratori autonomi o piccoliimprenditori;
  20. promuovere ed attuare ogni iniziativa che abbia lo scopo di fornireassistenza agli associati negli adempimenti relativiall’organizzazione ed alla gestione delle loro imprese. In particolarel’Associazione può prestare direttamente ai propri associati, ovvero amezzo di apposite convenzioni con Centri Elaborazioni dati o CAT,assistenza in ambito fiscale amministrativo, od anche conprofessionisti abilitati e/o con studi professionali, servizi diinformazione, formazione, consulenza ed assistenza tecnica edamministrativa quali quelle fiscali, tributarie del lavoro, dicontabilità aziendale, legali, finanziari, commerciali, assicurativi equanto altro occorrente agli iscritti;
  21. promuovere fiere e mostre-mercato anche permanenti con possibilità dicollegamenti con le imprese ed i mercati nazionali ed internazionaliper lo sviluppo delle P.M.I.;
  22. redigere e realizzare studi e progetti di fattibilità e sviluppo,consulenza ed assistenza tecnica, controllo ed individuazione di iniziative per l’avvio d’impresa, con particolare riferimento all’imprenditorialità giovanile;
  23. promuovere l’interscambio di esperienze e conoscenze tecnico –scientifico – organizzative con analoghe associazioni operanti inItalia o all’estero;
  24. esercitare ogni funzione ritenuta idonea nei campi della ricerca, dellasperimentazione e della formazione prevista da leggi e regolamenti,ovvero demandata da Amministrazioni ed Enti Pubblici;
  25. istituire centri studi, ricerche, sperimentazioni e documentazione neisettori inerenti l’attività degli associati;
  26. istituire e gestire aziende e complessi sperimentali con fini esclusividi ricerca e di formazione;
  27. promuovere, curare e patrocinare, anche in collaborazione conIstituzioni Europee, Nazionali, Regionali, Comunali, ed Enti Pubblici,privati, associazioni, riunioni, convegni, seminari, dibattiti, corsidi formazione, di studio e di aggiornamento ed ogni altra forma diattività scientifica e di ricerca, provvedendo direttamente allapubblicazioni di bollettini, dispense, testi, atti congressuali emonografie;
  28. organizzare in proprio, o in collaborazione con altri Enti,associazioni pubbliche e private, agenzie di viaggio per attivitàturistiche e per il tempo libero, in tutta Europa, per gli associati edi loro familiari;
  29. organizzare in proprio, o in collaborazione con altri Enti,associazioni pubbliche e private, attività culturali, artistiche,sportive e ricreative. L’Associazione potrà promuovere e/o gestire aivari livelli organizzativi, direttamente o indirettamente e nelrispetto comunque delle Leggi e Regolamenti di volta in voltaapplicabili, feste popolari, servizi di somministrazione di bevande edalimenti, spacci ed acquisti collettivi di generi vari ed alimentari,attività ed impianti sportivi, cineforum e proiezioni audiovisive;anche attraverso la costituzione di specifici enti per l’attivitàricreativa, sportiva e per il tempo libero in generale;
  30. promuovere ogni iniziativa utile alla tutela ed allo sviluppo dellePiccole Imprese, in tutti i settori economici con particolare riguardoalla certificazione di qualità o SOA;
  31. partecipare, attraverso i rappresentanti di categoria e dei gruppiinteressati, alla stipula di contratti collettivi di lavoro e diaccordi sindacali a qualsiasi livello;
  32. promuovere, organizzare e gestire, anche unitamente ad altreorganizzazioni o tramite appositi organismi, corsi di preparazione,formazione aggiornamento ed istruzione professionale per imprenditori edipendenti delle imprese degli imprenditori medesimi o figureprofessionali da inserire nelle imprese comunque finanziati da Entilocali, da Enti pubblici, dall’Unione Europea e da privati;
  33. promuovere la creazione di un osservatorio economico per ilmonitoraggio delle attività produttive;
  34. promuovere lo studio ed il monitoraggio delle operazioni e dei processidi sviluppo per la promozione, la realizzazione e la gestione deiservizi e/o progetti pilota di alto contenuto tecnologico edinnovativo, che possono servire da esempio e da stimolo alla diffusionedi nuovi sistemi produttivi, con particolare riguardoall’organizzazione dei servizi delle imprese;
  35. promuovere e creare in tutto il territorio nazionale ed europeosportelli unici per l’assistenza alle imprese ed a quelle in via diformazione.
  36. istituire e gestire corsi per la preparazione ed il perfezionamentotecnico – amministrativo del personale dell’Associazione;
  37. istituire ed assegnare premi e borse di studio ai partecipanti ai corsiper il conseguimento di particolari titoli di studio e dispecializzazione;
  38. svolgere l’attività di informazione e divulgazione socioeconomica equalificazione professionale in favore dei produttori agricoli singolio associati al fine del conseguimento degli scopi previsti dallenormative comunitarie e dalle leggi nazionali e regionali;
  39. svolgere attività di assistenza tecnica in tutti i settori, conparticolare riferimento allo sviluppo della divulgazione agricola peril conseguimento degli scopi indicati ai punti seguenti;
  40. istituire e gestire “Centri di assistenza agricola CAA” in conformitàalle direttive ed ai regolamenti comunitari ed alle leggi nazionali eregionali;
  41. promuovere e organizzare in proprio e/o con il concorso degli EntiPubblici, Europei, nazionali, regionali, provinciali, comunali, privatie comunitari, corsi di formazione e specializzazione postdiploma/laurea per gli imprenditori anche agricoli per la formazione diidonei profili professionali;
  42. svolgere ogni attività di cooperazione tecnica con i Paesi emergenti;
  43. svolgere attività formative del personale da utilizzare in programmidiassistenza tecnica con i Paesi in via di sviluppo;
  44. promuovere, coordinare ed assistere l’organizzazione economica deiproduttori nelle associazioni di produttori (e Unioni nazionali eEuropee), cooperative ed altre forme associative;
  45. promuovere e partecipare in assistenza a contratti interprofessionali e ad accordi anche economici, con enti, associazioni, o altri soggetti operanti nel sistema agroalimentare nazionale, europeo ed internazionale;
  46. promuovere, coordinare e rappresentare tutte le forme di attività e di servizi anche attraverso la costituzione di cooperative, consorzi e macro – organizzazioni volte ad assistere e potenziare le imprese agricole nella loro gestione delle attività di produzione, ammasso,lavorazione, trasformazione e commercializzazione, sia in Italia che all’estero ed in quelle ad esse connesse;
  47. promuovere, coordinare e rappresentare tutte le forme di attività e di servizi intese ad assistere e potenziare le imprese agricole in funzione della tutela e della valorizzazione del territorio e dell’ambiente ed in quanto altro ritenga utile alle stesse e dall’intero settore agricolo anche per incrementare il turismo rurale ed ogni altra attività inerente il tempo libero;
  48. promuovere la costituzione di cooperative e consorzi per la coltivazione di terre incolte, abbandonate o mal coltivate, per la vendita di fertilizzanti ed attrezzi per l’agricoltura;
  49. assistere i propri iscritti per le pratiche di meccanizzazione agricola, per la concessione di carburanti a prezzo agevolato, per la concessione di mutui fondiari, di contributi fondiari e di contributi dello Stato, della Regione, delle Province, dei Comuni e dellaComunità Europea in base alle leggi per lo sviluppo dell’agricoltura;
  50. promuovere la costituzione di un Movimento delle Cooperative;
  51. designare o nominare propri rappresentanti in Enti, organismi o commissioni sia pubbliche che private, ove la rappresentanza dei lavoratori autonomi e della piccola impresa sia richiesta o ammessa;
  52. promuovere organi di divulgazione, di informazione e qualsiasi altra attività editoriale;
  53. operare per favorire nell’ambito della più vasta realtà europea ogni possibile raccordo con organizzazioni similari a livello internazionale, al fine di realizzare iniziative ed interventi a favore delle categorie rappresentate;
  54. promuovere iniziative in materia previdenziale ed assistenziale a beneficio delle categorie rappresentate, anche attraverso la costituzione e la gestione di fondi interprofessionali per la formazione continua (fondi paritetici)e di fondi pensione e di intervento a sostegno delle attività svolte;
  55. promuovere la costituzione di Enti morali e Onlus, attraverso qualunqueForma giuridica, per la tutela, l’assistenza ed il sostegno dei soggetti svantaggiati e dei meno abbietti e l’istituzione o la partecipazione a società di servizi per l’assistenza agli associati;
  56. l’Associazione sostiene e favorisce la nascita di nuove imprese,l’imprenditorialità giovanile e femminile, l’aumento dimensionale e l’internazionalizzazione, la ricerca e l’innovazione, al fine di creare maggiore occupazione. In tale ambito l’Associazione potrà partecipare anche alle iniziative finanziarie previste dalla Legge n. 191 del 23dicembre 2009, commi dal 165 al 181.
  57.  favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale, anche attraverso programmi di servizio civile;
  58. promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
  59. partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione con particolare riguardo ai settori ambientali anche sotto l’aspetto dell’agricoltura in zona montagna, forestale, storico artistico,culturale e della protezione civile;
  60. contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero;
  61. promuovere, direttamente o tramite convenzione o adesione ad altri patronati , l’attività di patronato, sia in Italia che all’estero,per l’assistenza sociale e previdenziale, mediante la costituzione territoriale di “Circoli ConfimpreseItalia” finalizzati al sostegno economico e organizzativo dell’attività di Patronato;

Per il raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà anche avvalersi della collaborazione di volontari e volontarie e/o di associazioni di volontariato nell’ambito del sistema no profit.

Art. 7 – Attività contrattuale


Le strutture di categoria e quelle territoriali sono tenute ad informare tempestivamente la Giunta Esecutiva nazionale ovvero la giunta esecutiva provinciale o regionale in ordine all’andamento della contrattazione di accordi collettivi.

Le decisioni relative a istituti contrattuale di interesse comune a imprenditori inquadrati in diverse strutture di categoria debbono essere preventivamente sottoposte alla Giunta Esecutiva nazionale ovvero alla giunta esecutiva confacente a livello di territorio.

Le decisioni relative a problemi previdenziali ed assistenziali di ordine generale sono di competenza della Giunta esecutiva nazionale.

TITOLO II – QUALIFICAZIONE, IMPEGNI E DIRITTI DEI SOCI, DEGLI ASSOCIATI E DEGLI ADERENTI

Art. 8

(soci)

Possono far parte dell’Organizzazione Confimprese Italia per il tramite delle proprie strutture e articolazioni: le stesse strutture e articolazioni e tutti gli operatori economici regolarmente iscritti, tra cui: le piccole e medie imprese, le imprese artigiane, commerciali, industriali ed agricole, le microimprese in genere, le società di persone e di capitali, consorzi, cooperative, onlus, associazioni di impresa a livello territoriale e di categoria ed altre organizzazioni costituite ai sensi dell’ordinamento giuridico Italiano e degli omologhi ordinamenti dell’ Unione Europea.

Possono altresì associarsi altri soggetti, tra i quali, professionisti, lavoratori autonomi, lavoratori residenti all’estero, enti pubblici e privati, che intendono partecipare e concorrere ad iniziative tese a valorizzare il ruolo della piccola e media impresa, dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi, compreso il cosiddetto settore terziario.

Lo stato di associato non è in alcun modo trasferibile inter vivos ovveromortis causa

Art. 9

(adesione di soggetti terzi)

L’adesione all’Organizzazione da parte di altre associazioni nei metodi e nei limiti previsti dai rispettivi statuti, nonché delle organizzazioni e degli enti a carattere europeo, nazionale o locale che svolgono attività di tutela nei confronti dei lavoratori autonomi e dei piccoli imprenditori comporta l’adesione delle imprese e dei soggetti ivi associati alla Confederazione secondo modalità contributive e partecipative da identificare da parte della Giunta Esecutiva e da deliberare dalla stessa in occasione della prima riunione utile dello stesso.

Art. 10

(categorie di soci)

I Soci della Confederazione possono dare vita a Federazioni di categoria, le quali assolvono i compiti inerenti alla rappresentanza sindacale della categoria nell’ambito di loro competenza.

I Soci possono altresì organizzarsi secondo criteri di omogeneità, in categorie (es.: Donne Impresa, Giovani Imprenditori ecc).

Nello svolgimento dei propri compiti le categorie si devono avvalere dei servizi e dell’assistenza della Confederazione.

La Giunta Esecutiva delibera il funzionamento e regolamento delle categorie comunque costituite.

Art. 11

(ammissione dei soci)

La domanda di ammissione a socio, sottoscritta dal soggetto interessato (titolare o legale rappresentante)deve indicare:

l’attivitৠsvolta;i dati anagrafici§ e fiscali; dichiarazione di§ accettare e osservare tutte le norme del presente Statuto e le deliberazioni degli Organi sociali;esplicito impegno§ al pagamento dei contributi associativi nella misura e nelle forme deliberate dagli organi cui compete tale decisione.

Sull’ammissione a socio delibera la Giunta Esecutiva.

Art. 12

(obblighi associativi)

La rappresentanza di un’azienda nella Confederazione è attribuita in via esclusiva al titolare, al legale rappresentante o al terzo esplicitamente a ciò delegato dal titolare o dal legale rappresentante.

L’iscrizione alla Confederazione comporta l’obbligo di osservare le disposizioni del presente Statuto e quelle che in base allo Statuto sarannodi volta in volta prese dai competenti organi sociali.

L’iscrizione ha la durata annuale e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, ove il Socio non dia disdetta con lettera raccomandata indirizzata alla Presidenza della Confederazione almeno tre mesi prima della scadenza.

L’accoglimento della domanda di recesso comporta lo scioglimento del richiedente dagli obblighi sociali con effetto immediato.

L’esercizio dei diritti sociali, ivi compreso quello del recesso, spetta solo ai Soci in regola con i versamenti di cui al successivo articolo 12.

Art. 13

(contributi associativi)

Tutti gli Associati sono tenuti a versare in denaro una quota di iscrizione ed annualmente una quota associativa, nella misura e secondo le modalità che saranno indicate anno per anno dalla Giunta Esecutiva della Confederazione, in maniera da garantire il buon funzionamento dei servizi associativi.

La quota annuale potrà essere versata anche a mezzo delega conferita all’INPS, all’INAIL o dell’INPDAP a favore della Confederazione.

La Giunta Esecutiva potrà prevedere, in casi particolari ed eccezionali, eventuali contributi straordinari a carico degli Associati in tal caso determinandone l’entità e le modalità di corresponsione.

Art. 14

(patrimonio)

Il patrimonio della Confederazione è costituito da beni mobili ed immobili e dai valori che comunque le pervenissero per acquisti, donazioni, successioni, avanzi di bilancio o dalle somme accantonate a qualsiasi scopo, nel rispetto della Legge.

Art. 15

(entrate della Confederazione e responsabilità delle strutture periferiche)

Le entrate della Confederazione sono costituite dalle quota di iscrizione nonché dei contributi ordinari e straordinari degli associati oltre che dagli altri proventi che possano pervenire a qualunque titolo, da Enti pubblici o privati, purché non in contrasto con le vigenti norme di Legge.

Il Consiglio Direttivo può autorizzare la riscossione delle quote e dei contributi a livello periferico.

Tutti i livelli organizzativi sia territoriali che settoriali sono contraddistinti da un proprio codice fiscale in quanto sono patrimonialmente e finanziariamente autonomi gli uni dagli altri anche rispetto alla Sede Nazionale.

I responsabili delle strutture periferiche dovranno rispondere in proprio diogni eventuale disavanzo di bilancio e di ogni obbligazione assunta per conto del livello organizzativo dagli stessi rappresentato.

Art. 16

(Gratuità delle cariche e degli incarichi)

Tutte le cariche statutarie ricoperte negli organi e nelle strutture dell’organizzazione sono gratuite.

Sono altresì gratuiti gli incarichi ricoperti per conto della Confederazione in commissioni, consessi, consigli, ecc. Nella eventualità, sono rimborsate ai singoli componenti le spese effettivamente sostenute per l’esercizio delle loro funzioni.

Qualora si rendesse opportuna l’assegnazione di indennità di carica, la Giunta Esecutiva nazionale delibera preventivamente in tal senso stabilendo limiti e modalità di fruizione.

TITOLO III – ORGANIZZAZIONE DI CONFIMPRESE ITALIA

CAPO I

Art. 17

(Organizzazione unitaria ed articolata)

L’organizzazione unitaria di CONFIMPRESE ITALIA si articola in:

• organi confederali;

• strutture territoriali;

• strutture federali;

• le delegazioni;

• gruppi.

Art. 18

(Denominazione)

Gli organi confederali sono:

• l’Assemblea Nazionale;

• il Presidente;

• il Segretario Generale;

• il Direttivo Nazionale;

• la Giunta Esecutiva Nazionale;

• il Collegio dei Probiviri;

• il Collegio dei Revisori dei conti;

• il Tesoriere.

Art. 19

(Assemblea Nazionale)

L’Assemblea Nazionale è costituita dagli iscritti in regola con le quote associative.

Ai fini della composizione, le strutture territoriali designano un rappresentante ogni dieci iscritti o frazioni superiori a cinque per territorio rappresentato.

Fanno parte di diritto della Assemblea Nazionale i soci fondatori e i soci benemeriti nonché i componenti del Direttivo Nazionale e della Giunta Esecutiva Nazionale. Ne fanno altresì parte di diritto gli ex Presidenti e gliex Segretari Generali. Ne fanno infine parte, con voto consultivo, i rappresentanti delle associazioni o movimenti affiliati.

Le sue deliberazioni obbligano tutti gli associati anche se assenti, dissenzienti ed astenuti, ad attenersi ad esse, dagli Amministratori degli Enti e delle Società di sistema.

Art. 20

(Convocazione dell’Assemblea Nazionale ordinaria)

L’Assemblea ordinaria è convocata dal presidente su delibera del Direttivo Nazionale, di norma una volta l’anno.

Le Assemblee sia ordinarie che straordinarie vengono convocate mediante lettera raccomandata ai componenti degli organi confederali e alle strutture territoriali, oppure per fax ai medesimi predetti destinatari, da trasmettersi almeno quindici giorni prima della data fissata per le adunanze.

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, giorno ed ora della adunanza e l’indicazione della seconda convocazione. Il Presidente di CONFIMPRESE ITALIA è di diritto il Presidente dell’Assemblea; all’occorrenza sceglie tra gli intervenuti due scrutatori.

Le funzioni di segretario sono assunte da uno degli associati eletto dallaAssemblea stessa.

L’Assemblea Nazionale elegge altresì un Presidente che co-presiede e coordina i lavori.

Art. 21

(Convocazione dell’Assemblea Nazionale straordinaria)

L’Assemblea Nazionale straordinaria può essere convocata quando il Presidente e la Giunta Esecutiva Nazionale lo ritengono opportuno.

I termini e le modalità di convocazione dell’Assemblea straordinaria sono quelle stabilite dagli articoli precedenti per l’Assemblea ordinaria.

In tale caso le funzioni di segretario sono assunte da un notaio.

Art. 22

(Congressi Assemblea Elettiva)

L’Assemblea Nazionale con funzioni congressuali (Assemblea Elettiva) e quelle con pari scopo delle strutture territoriali e di categoria sono convocate in via ordinaria ogni quattro anni e straordinariamente su deliberazione dei competenti organi direttivi.

Per lo svolgimento delle assemblee congressuali si applicano le norme del presente statuto e del regolamento elettorale appositamente elaborate. Il Presidente ed il Segretario Generale vengono eletti sulla base di una candidatura unica, abbinata e bloccata. Gli ulteriori componenti del Direttivo Nazionale vengono eletti sulla scorta di una lista indicativa abbinata a quella precedente. Il Collegio dei revisori e quello dei probivirivengono eletti sulla scorta di una lista indicativa, ulteriormente abbinata. Le candidature devono essere presentate venti giorni prima della data delle elezioni. Ulteriori modalità circa la composizione delle liste e la loro presentazione nonché circa la partecipazione degli associati al voto vengono definite con apposito regolamento elettorale a cura del Direttivo Nazionale.

Art. 23

(Validità delle deliberazioni dell’Assemblea Nazionale)

L’Assemblea nazionale è valida in prima convocazione allorché sia presente almeno la metà più uno dei suoi componenti, anche se rappresentati per delega.

In seconda convocazione l’Assemblea si intende validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice di voti qualunque sia il numero dei presenti, senza tener conto degli astenuti.

Nel caso in cui l’Assemblea sia chiamata a deliberare su proposta di scioglimento dell’Associazione o su modificazioni da apportare allo statuto, le sue deliberazioni sono valide in prima convocazione, se ottenute con il voto favorevole dei due terzi degli intervenuti.

I verbali dell’Assemblea nazionale sono approvati a firma del Presidente della Giunta Esecutiva nazionale e del segretario, salvo che sia necessaria la loro redazione notarile.

Art. 24

(Competenze dell’Assemblea Nazionale)

L’Assemblea Nazionale è il massimo organo deliberante di CONFIMPRESE ITALIA.

Nella sua forma congressuale determina gli orientamenti di politica generale e valuta l’azione svolta dagli organi direttivi.

Nella sua cadenza annuale, è l’organo deliberante tra un congresso e l’altro nello stabilire le direttive sui problemi di maggiore importanza riguardante le attività della Confederazione.

Elegge nel proprio seno, tra i soci e gli associati, in occasione della sua forma congressuale, Il Presidente, Il Segretario Generale, una parte deicomponenti del Direttivo Nazionale, Il Collegio dei revisori dei conti ed il Collegio dei Probiviri secondo le indicazioni di cui all’art. 22.

Art. 25

(Presidente)

Il Presidente rappresenta l’unità di CONFIMPRESE ITALIA che si esprime nell’osservanza dei principi e degli obbiettivi finalistici stabiliti dallo Statuto. Il Presidente stabilisce gli indirizzi politici, tiene i rapporti con le Istituzioni, definisce le politiche di bilancio.

Viene eletto dall’Assemblea Nazionale Elettiva, dura in carica quattro anni, ed è rieleggibile.

Convoca l’Assemblea nazionale, il Direttivo nazionale e la Giunta esecutiva nazionale, e li presiede.

Nomina, revoca e sostituisce i Vice Presidenti di cui uno con funzioni di vicario, tra i componenti la Giunta esecutiva.

Nomina, revoca e sostituisce, anche durante il periodo di mandato, i consiglieri componenti la Giunta esecutiva nazionale eletti nella sua lista.

In caso di dimissioni del Presidente, il Vice Presidente vicario assume la carica e convoca l’Assemblea Nazionale per l’elezione del nuovo Presidente entro novanta giorni dalle dimissioni stesse.

Il Presidente ha diritto di rinvio al Direttivo Nazionale delle decisioni dellaGiunta esecutiva nazionale. In tale caso, il Direttivo è presieduto dal Consigliere più anziano d’età.

Le decisioni rinviate al Direttivo nazionale non possono tornare nuovamente a deliberazione della Giunta esecutiva Nazionale se non sono trascorsi almeno 15 giorni.

Il Presidente, dopo un eventuale secondo rinvio, entro novanta giorni,risottopone, su richiesta della Giunta Esecutiva nazionale, la deliberazione della stessa Giunta al Direttivo nazionale le cui decisioni sono vincolanti.

Il Presidente, può apportare allo Statuto, sulla scorta di comprovata urgenza, modifiche statutarie.

Propone alla Giunta Esecutiva la nomina degli organi degli enti, delle associazioni e delle società di diretta emanazione confederale. Propone alla Giunta esecutiva nomine ed incarichi in ordine alla rappresentanza istituzionale della confederazione. Il Presidente può costituire un ufficio di presidenza che lo coadiuvi nelle sue funzioni.

Art. 26

(Segretario Generale)

Viene eletto dall’Assemblea Nazionale, dura in carica quattro anni, ed è rieleggibile.

Sentito il Presidente, coordina le attività organizzative e dirige la gestione dei servizi confederali secondo gli orientamenti dell’Assemblea nazionale, le deliberazioni del Direttivo Nazionale e della Giunta Esecutiva Nazionale.

Assume impegni in nome e per conto di CONFIMPRESE ITALIA nell’ambito e nei limiti delle decisioni adottate dalla Giunta Esecutiva Nazionale.

Nomina, in accordo con il Presidente, due Segretari Confederali che partecipano alla Giunta Esecutiva, uno con funzioni di Vicario, attribuendo precise funzioni.

E’ facoltà del Segretario Generale nominare suoi delegati per la conduzione di particolari negozi giuridici.

Propone alla Giunta Esecutiva nazionale, l’istituzione di Uffici Centrali, la nomina dei responsabili e l’assunzione del personale necessario.

In caso di prolungata assenza del Segretario Generale, il Vice SegretarioConfederale vicario, di concerto con il Presidente, lo sostituisce.

Art. 27

(Direttivo Nazionale)

Il Direttivo Nazionale è composto dai soci fondatori, dai soci benemeriti, dai Presidenti e Segretari delle Delegazioni, dai Presidenti e Segretari delle associazioni territoriali e delle federazioni Nazionali di categoria, nonchédagli altri membri eletti dall’Assemblea previsti dagli articoli del presente statuto.

Apposito regolamento emanato dalla Giunta Esecutiva Nazionale definisce modalità e termini di partecipazione garantendo una presenza proporzionale alla base rappresentata.

E’ convocato dal Presidente almeno una volta l’anno ed è dallo stesso presieduto.

Art. 28

(Prerogative del Direttivo Nazionale)

Il Direttivo Nazionale è l’organo deliberante tra un’assemblea congressuale e l’altra.

Unitamente alla Giunta Esecutiva Nazionale risponde degli orientamenti determinati dall’assemblea congressuale.

Il Direttivo Nazionale, inoltre:

• approva il bilancio consuntivo e quello preventivo della Confederazione;

• ratifica le proposte della Giunta Esecutiva Nazionale inerenti le quote sociali e i contributi ed il Regolamento relativo al tesseramento ed all’iscrizione;

• convoca, su proposta della Giunta Esecutiva Nazionale, l’Assemblea congressuale;

• esprime parere sulle modifiche urgenti dello Statuto predisposte dalla Giunta Esecutiva Nazionale.

Art. 29

(Convocazioni e validità delle deliberazioni del Direttivo Nazionale)

Il Direttivo nazionale è convocato con le stesse modalità e forme previste per l’Assemblea Nazionale.

Esso delibera con le modalità, le forme e le maggioranze previste per la predetta assemblea.

Può inoltre essere riunito in assemblea straordinaria, previa convocazione della Giunta Esecutiva Nazionale nelle forme, modi e termini di cui alla parte corrispondente per l’assemblea nazionale.

Art. 30

(Giunta Esecutiva Nazionale)

La Giunta Esecutiva Nazionale è composta dai consiglieri:

• Presidente

• Segretario Generale

• Vice Presidenti

• Segretari Confederali

• Consiglieri delegati

Essa esercita funzioni collegiali esecutive degli orientamenti dell’Assemblea Nazionale e delle deliberazioni del Direttivo nazionale, di fronte al quale risponde.

Le funzioni della Giunta Esecutiva Nazionale sono le seguenti:

a) predisporre il bilancio annuale confederale da sottoporre all’approvazione del Direttivo Nazionale;

b) varare il regolamento elettorale;

c) emanare regolamenti operativi e funzionali oltre a quelli espressamente previsti dal presente Statuto;

d) predisporre aggiornamenti e modifiche dello Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Nazionale o, in caso d’urgenza, al Direttivo Nazionale;

e) deliberare la costituzione, l’istituzione o la partecipazione, approvare gli Statuti e nominare, su proposta del Presidente, gli organi degli Enti, delle associazioni e delle società di diretta emanazione confederale;

f) deliberare sulla costituzione di CAF/CAA/Patronato/Enti bilaterali/Fondi Interprofessionali;

g) deliberare, su proposta del Presidente, su nomine ed incarichi in ordine alla rappresentanza istituzionale della Confederazione;

h) nominare coordinatori confederali con il compito di promuovere sul territorio le attività e lo sviluppo di CONFIMPRESEITALIA, nominare isegretari delle delegazioni dell’Associazione Territoriale e delle Federazioni di categoria;

i) deliberare su ogni altra materia la cui competenza le vieneespressamente attribuita dallo Statuto.

Inoltre, ai fini di meglio promuovere e finalizzare l’attività associativa, la Giunta Esecutiva Nazionale può dare vita ai seguenti organismi nominando per ciascuno il relativo coordinatore e/o Presidente:

• Il Comitato Tecnico Scientifico, composto da 5 o più membri scelti anche tra i non soci che abbiano caratteristiche di alta specializzazione e professionalità nel campo dell’economia, della ricerca e della scienza;

• la Consulta Socio Economica;

• Gruppo Giovani Imprenditori di cui al successivo art. 48;

• Gruppo Donne Imprenditrici di cui al successivo art. 48.

Art. 31

(Convocazione e deliberazione della Giunta Esecutiva Nazionale)

La Giunta Esecutiva Nazionale si riunisce su convocazione del Presidente, a mezzo R/R o via fax almeno sette giorni prima della data della riunione, o in caso di urgenza quattro giorni, di norma una volta al mese ovvero qualora lo richiedano almeno due terzi dei componenti.

Le riunioni sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dai presenti e in caso di parità prevale la parte comprendente il voto del Presidente.

La Giunta Esecutiva Nazionale, infine, può convocare assemblee territoriali e categoriali con funzioni di indirizzo politico ed organizzativo (conferenze organizzative di programma, dei quadri ed iscritti) fissandone i criteri e le modalità di composizione e di svolgimento.

Art. 32

(Collegio dei controllori dei conti)

Il Collegio confederale dei controllori dei conti esercita i compiti di cui al successivo art. 53.

Art. 33

(Il Tesoriere)

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo, anche tra coloro che già rivestono altri incarichi confederali. E’ incaricato della custodia dei fondi e del patrimonio dell’Associazione e sovraintende alla gestione finanziaria; ha la facoltà di aprire e chiudere conti correnti, postali e bancari con firma disgiunta dal Presidente e di chiedere fidi, in conformità alle direttive datedalla Assemblea. Redige annualmente la relazione finanziaria da allegarsi al bilancio.

Per le finalità anzidette il tesoriere è munito dei necessari poteri di rappresentanza. Esercita la rappresentanza legale di CONFIMPRESE ITALIA.

Art. 34

(Presidente onorario)

L’Assemblea, su proposta della Giunta Esecutiva, può proporre, per particolari meriti, la nomina di un Presidente Onorario che copresiedel’Assemblea.

Art. 35

(Collegio dei Probiviri)

Il Collegio confederale dei Probiviri esercita i compiti di cui al successivo art. 55.

CAPO II – STRUTTURE TERRITORIALI

Art. 36

(Istituzioni e compiti)

Le strutture territoriali vengono istituite o riconosciute dalla Giunta Esecutiva Nazionale per lo svolgimento dei seguenti compiti:

a) rappresentare CONFIMPRESE ITALIA nei confronti di associazioni, enti ed organi di equivalente competenza territoriale;

b) istituire, di concerto con le federazioni nazionali di categoria, le corrispondenti articolazioni regionali e provinciali;

c) promuovere e verificare l’attuazione del presente statuto e delle direttive degli organi confederali da parte degli associati e da parte delle anzidette articolazioni di categoria.

Art. 37

(Denominazione)

Le strutture territoriali di CONFIMPRESE ITALIA sono:

• le associazioni territoriali;

• le delegazioni regionali/ provinciali/ comunali;

Art. 38

(Associazione Territoriale)

L’Associazione territoriale è costituita da un numero minimo di associati stabilito dall’apposito regolamento. E’ autonoma finanziariamente e giuridicamente. Le Associazioni Territoriali devono avvalersi dei servizi e dell’assistenza della Confederazione.

L’Associazione territoriale realizza pertanto l’unità organizzativa delle strutture di categoria che operano in dato territorio.

In particolare ha il compito di:

a) svolgere attività di studio e di informazione sui problemi sindacali, sociali ed economici che più direttamente interessano gli associati della provincia;

b) promuovere e coordinare iniziative per accrescere le adesioni a CONFIMPRESE ITALIA.

Gli organi dell’Associazione provinciale sono:

• l’Assemblea;

• Il Presidente;

• Il Segretario (nominato dalla Giunta Esecutiva Nazionale);

• Il Direttivo;

• La Giunta Esecutiva;

• Il Collegio dei probiviri.

L’Assemblea territoriale, composta da tutti gli iscritti, è l’organo che delibera gli indirizzi programmatici per l’attuazione dei compiti statutari nonché le proposte da inoltrare agli organi confederali per una più incisiva presenza di CONFIMPRESEITALIA in favore degli associati.

Elegge il Presidente e quello dei probiviri.

Viene convocata dal Presidente in via ordinaria ogni anno; in via straordinaria, su richiesta di due terzi del Direttivo ovvero della Giunta Esecutiva.

Il Presidente rappresenta l’unità di CONFIMPRESEITALIA sul territorio che si esprime nell’osservanza dei principi, degli obbiettivi finalistici stabiliti dallo Statuto.

Convoca, d’intesa con il Segretario, l’Assemblea territoriale, il Direttivo provinciale e la Giunta Esecutiva provinciale e li presiede.

Il Segretario promuove ed indirizza le iniziative politico – sindacali, coordina le attività organizzative e dirige la gestione del patrimonio dell’Unione secondo gli orientamenti dell’Assemblea, le deliberazioni del Direttivo e della Giunta Esecutiva. E’ eletto dalla Giunta Esecutiva Nazionale.

Assume impregni in nome e per conto della stessa Unione nell’ambito e nei limiti delle decisioni adottate dalla Giunta Esecutiva.

Può essere affiancato dall’opera di due Vice Segretari, uno con funzioni di vicario e l’altro con funzioni di responsabile amministrativo.

Il Direttivo è composto dal Presidente e dal Segretario responsabile nonchédagli altri membri. Inoltre apposito regolamento emanato dalla Giunta Esecutiva definisce modalità e termini di partecipazione garantendo una presenza proporzionale alla base rappresentata.

E’ convocata dal Presidente almeno una volta l’anno ed è dallo stesso presieduto.

Il Direttivo è l’organo deliberante tra un’assemblea e l’altra. Unitamente al Segretario e alla Giunta Esecutiva risponde degli orientamenti determinati dall’assemblea congressuale.

Il Direttivo è convocato con le stesse modalità e forme previste per l’assemblea. Specificatamente, approva il bilancio consuntivo e quellopreventivo.

Esso delibera con le modalità, le forme e le maggioranze previste per la predetta assemblea.

Può inoltre essere riunito in assemblea straordinaria, previa convocazione della Giunta Esecutiva, nelle forme modi e termini di cui alla parte corrispondente per l’assemblea provinciale.

La Giunta Esecutiva è composta da:

• Il Presidente;

• Il Segretario (nominato dalla Giunta Esecutiva Nazionale);

• Un Vice Presidente;

• Un Vice Segretario;

• I Consiglieri.

Essa esercita funzioni collegiali esecutive degli orientamenti dell’Assemblea e delle deliberazioni del Direttivo, di fronte al quale risponde unitamente al Presidente ed al Segretario provinciale.

Coadiuva il Presidente e il Segretario nella determinazione e nella direzione delle iniziative da promuovere. In particolare, predisporre il bilancio annuale confederale da sottoporre all’approvazione del Direttivo provinciale.

Si riunisce su convocazione del Presidente di norma una volta al mese ovvero qualora lo richiedano almeno due terzi dei componenti.

Le riunioni sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dai presenti e in caso di parità prevale la parte comprendente il voto del Presidente.

Art. 39

(Delegazione)

E’ una struttura di II livello.

La delegazione coincide territorialmente o categorialmente con quanto stabilito dalla Giunta Esecutiva Nazionale. Non ha titolarità giuridica e finanziaria e agisce su delega dell’Associazione di I° livello.

Realizza l’unità politica e organizzativa confederale.

In particolare ha il compito di:

a) svolgere attività di studio e di informazione sui problemi sindacali, sociali ed economici che più direttamente interessano gli imprenditori della regione;

b) promuovere e coordinare iniziative a carattere territoriale e/o categorialeper accrescere le adesioni a CONFIMPRESE ITALIA;

c) rappresentare CONFIMPRESE ITALIA nei confronti di associazioni, enti ed organi di equivalente competenza;

d) esercitare tutte le altre attribuzioni volta per volta eventualmenteconferitele dagli organi confederali.

Gli organi della delegazione regionale sono:

• l’Assemblea;

• il Presidente;

• il Segretario;

• la Giunta.

L’Assemblea è composta da tutti gli esecutivi territoriali. Elegge il Presidente e viene convocata nei modi e nei termini di quella nazionale.

Il Presidente viene eletto dall’Assemblea ed ha, nell’ambito, gli stessi poteri e prerogative del Presidente confederale.

Il Segretario della Delegazione viene nominato dalla Giunta Esecutiva Nazionale. Egli ha gli stessi compiti e poteri, nell’ambito regionale, del Segretario Generale di CONFIMPRESE ITALIA.

CAPO III – STRUTTURE DI CATEGORIA (FEDERAZIONI)

Art. 40

(Istituzione e compiti)

Le strutture di categoria vengono istituite, a seconda del livello, come precisato nei successivi articoli.

Esse raggruppano imprenditori associati a CONFIMPRESE ITALIA in base all’inquadramento adottato dalla Giunta Esecutiva Nazionale.

Le strutture di categoria hanno i seguenti compiti:

a) attuare gli indirizzi e le direttive di carattere generale degli organi confederali;

b) svolgere attività di analisi, proposta e informazione sui problemi che riguardano la categoria inquadrata;

c) procedere alla contrattazione e stipulazione di accordi collettivi di lavoro, con l’osservanza delle norme di cui al precedente art. 13;

d) curare la formazione e l’aggiornamento sindacale dei quadri dirigenti;

e) promuovere iniziative per incrementare le adesioni a CONFIMPRESE ITALIA.

Art. 41

(Denominazione)

Le strutture di categoria di CONFIMPRESE ITALIA sono:

• federazione nazionale;

• federazione regionale;

• federazione provinciale.

Art. 42

(Federazione Nazionale)

La federazione nazionale è la struttura di categoria di massimo livello.

Viene istituita dalla Giunta Esecutiva Nazionale per lo svolgimento dei compiti di cui al precedente art. 31.

Può deliberare norme interne integrative e si può articolare in sindacati nazionali ai sensi dei successivi articoli.

Art. 43

(Organi della Federazione Nazionale)

Gli organi della Federazione Nazionale sono:

• l’assemblea federale;

• il direttivo federale;

• il segretario responsabile (nominato dalla Giunta Esecutiva Nazionale);

• la segreteria federale;

• il collegio dei probiviri.

L’Assemblea federale è composta dalle segreterie delle federazioni provinciali. Essa delibera le proposte da presentare agli organi confederali,nonché gli indirizzi programmatici per l’attuazione dei compiti assegnati alle strutture di categoria dallo statuto confederale.

Viene convocata dal direttivo federale in via ordinaria di norma, una volta all’anno e, nella sua veste congressuale, elegge il segretario responsabile, ed il collegio dei probiviri.

Art. 44

(Federazione Regionale)

La federazione regionale è la struttura di categoria di livello intermedio.Viene istituita dalla delegazione regionale di concerto con la federazione nazionale per l’attuazione nel territorio della regione dei compiti alle stesse assegnate dal presente statuto.

In particolare, viene istituita per:

1) svolgere le attività di analisi e di proposta necessarie per la soluzione dei problemi regionali di natura economica e sociale che riguardano la categoria inquadrata;

2) procedere alle attività di contrattazione e di stipulazione di accordi collettivi regionali di lavoro, con l’osservanza delle norme di cui all’art. 13.

Art. 45

(Organi della federazione regionale)

Gli organi della federazione regionale sono:

• il consiglio;

• la segreteria;

• il segretario responsabile.

Il consiglio è l’organo cui competono le decisioni esecutive di carattere collegiale connesse all’attuazione delle direttive impartite dalla delegazione regionale e dalla federazione nazionale. Elegge nel proprio seno la segreteria e il segretario responsabile. Approva il bilancio della federazione da sottoporre alla ratifica delle delegazione regionale e della federazione nazionale. E’ composto da undici a venticinque membri, eletti dal direttivo delle singole federazioni provinciali in numero proporzionale a quello degli imprenditori associati raggruppati nelle stesse federazioni. Si riunisce almeno una volta l’anno. Le riunioni sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti. Le decisioni vengono adottate a maggioranza dei voti dei presenti.

La segreteria collabora con il segretario responsabile alla direzione delle attività. E’ composta da due a quattro membri, dei quali uno con funzioni di vice segretario responsabile.

Il segretario responsabile dirige le attività della federazione secondo le direttive della delegazione regionale e le decisioni del consiglio.

Convoca e presiede le riunioni del consiglio e della segreteria. Rappresenta legalmente la federazione di fronte a terzi e in giudizio.

Art. 46

(Federazione provinciale)

La federazione provinciale è la struttura di categoria di livello iniziale.

Viene istituita dalla delegazione provinciale di concerto con la federazione nazionale per l’attuazione nel territorio della provincia dei compiti alle stesse assegnate dal presente statuto. In particolare; viene istituita per:

a) svolgere le attività di analisi e di proposta necessarie per la soluzione dei problemi provinciali di natura economica e sociale che riguardano la categoria inquadrata;

b) procedere alle attività di contrattazione e di stipulazione di accordi collettivi provinciali di lavoro, con l’osservanza delle norme dello statuto e del regolamento Confederale.

Art. 47

(Organi della federazione provinciale)

Gli organi della federazione provinciale sono:

• l’assemblea;

• il direttivo;

• il segretario;

• la segreteria;

L’Assemblea composta da tutti i soci è l’organo che delibera i programmi di attuazione della federazione.

Elegge il direttivo, il segretario e il collegio dei revisori dei conti. E’ convocato in via ordinaria ogni anno; in via straordinaria su richiesta dei due terzi del direttivo ovvero della segreteria

CAPO IV – GRUPPI

Art. 48

(Gruppo Giovani Imprenditori e Gruppo Donne Imprenditrici

I due Gruppi rispettano i principi statutari e regolamentari, nonché gli ordinamenti di CONFIMPRESE ITALIA.

Sono retti da regolamenti statutari approvati dalla Giunta Esecutiva Nazionale e possono organizzarsi su base territoriale.

I Presidenti Nazionali di tali Gruppi fanno parte di diritto con voto deliberativo dell’Assemblea Nazionale, del Direttivo Nazionale e, se invitati, partecipano alla Giunta Esecutiva Nazionale con funzioni consuntive.

ART. 49

(Norma Transitoria per l’attività di Patronato – Circoli di Assistenza Sociale CONFIMPRESE ITALIA)

Fino alla costituzione di un Ente di Patronato promosso direttamente dallaConfimpreseItalia, l’attività di patronato potrà essere svolta — oltre che dai livelli organizzativi territoriali (Europee, Nazionale, regionale; provinciale; zonale e comunale) della Confederazione da appositi “Circoli di assistenza sociale ConfimpreseItalia”, costituiti su iniziativa dei soci.

La costituzione del Circolo dovrà essere autorizzata dalla Giunta Esecutiva Nazionale, che emanerà un regolamento inerente i rapporti tra La Confimprese Italia ed il responsabile del costituendo Circolo.

Il Circolo può essere costituito e rappresentato anche da soci che non ricoprono cariche sindacali nel territorio in cui opera il Circolo stesso; in tal caso, il responsabile del Circolo non potrà svolgere attività sindacale, se non espressamente autorizzato dall’Ufficio di Presidenza, ma solo organizzare i servizi di assistenza sociale in conformità alla legislazione vigente in materia di patronati.

Ogni Circolo dovrà avere un proprio codice fiscale ed un proprio bilancio, distinto da quello del corrispondente livello organizzativo sindacaleConfimpreseItalia

Ogni Circolo sarà dotato di autonomia finanziaria e risponderà in proprio delle obbligazioni assunte per conto dello stesso, anche in riferimento agli obblighi derivanti dall’assunzione di personale dipendente con particolare riguardo ai responsabili dell’attività di patronato.

Per quanto non previsto in tale articolo si fa rinvio alle deliberazioni della Giunta Esecutiva Nazionale ed al regolamento inerente i rapporti tra la Confimprese Italia ed il responsabile del costituendo Circolo.

TITOLO IV – PATRIMONIO, CONTROLLI E RESPONSABILITA’

Art. 50

(Entrate)

Le entrate della Confederazione sono costituite:

a) dalle quote annuali di associazione e di affiliazione, da pagarsi anticipatamente all’atto della domanda di adesione ed ad ogni rinnovo annuale e da eventuali contributi annuali degli associati;

b) da contributi volontari;

c) da elargizioni che dovessero provenire da terzi;

d) da contributi erogati da Enti ed istituzioni.

Art. 51

(Quota sociale annuale)

Gli associati e gli aderenti si obbligano a versare una quota sociale annuale a CONFIMPRESE ITALIA.

L’ammontare e la suddivisione delle quote sociali sono definite da apposito Regolamento emanato annualmente dalla Giunta Esecutiva Nazionale.

Art. 52

(Patrimonio)

Il patrimonio di CONFIMPRESE ITALIA è costituito dalle quote sociali degli associati e aderenti, da ogni altra entrata o bene comunque derivati alle singole articolazioni dell’organizzazione, nonché dai beni nei quali sono state investite tutte le entrate anzidette.

I rappresentanti legali delle singole articolazioni (strutture) assumono la figura e la responsabilità di consegnatari dei beni patrimoniali dislocati presso le articolazioni stesse.

Gli atti per la gestione del patrimonio sono deliberati in conformità di specifica regolamentazione emanata a norma del precedente art.

Gli associati non possono chiedere la divisione del patrimonio né pretendere quota in caso di recesso.

Art. 53

(Collegi dei controllori dei conti)

I collegi dei revisori di CONFIMPRESE ITALIA sono:

• collegio della federazione provinciale;

• collegio della federazione nazionale;

• collegio dell’unione territoriale;

• collegio confederale.

I collegi dei controllori dei conti sono gli organi ai quali, nelle rispettive articolazioni organizzative di appartenenza, compete di verificare e certificare i bilanci e i relativi documenti di contabilità.

Al collegio confederale compete inoltre di verificare le risultanze contabili delle strutture territoriali e delle federazioni nazionali e di notificare alla Giunta Esecutiva Nazionale i casi di irregolarità eventualmente rilevati o dei quali sia venuto comunque a conoscenza.

Al collegio confederale compete anche di emettere pareri consultivi e lodi decisori in ordine a segnalazioni e richieste avanzate dagli organi esecutivi e dai collegi delle strutture territoriali e di categoria.

Il collegio confederale è composto da cinque membri effettivi e da cinque supplenti. Gli altri collegi sono composti da tre membri effettivi e da un supplente.

I Presidenti dei collegi vengono eletti tra i membri effettivi rispettivamente dalla assemblea federale, dall’assemblea dell’unione territoriale, dall’assemblea nazionale.

I membri effettivi decaduti o dimissionari vengono sostituiti dai supplenti.Alla integrazione del collegio provvedono gli organi direttivi di cui al comma precedente.

Nessun associato può essere membro di più collegi dei revisori dei conti.

I membri dei collegi dei controllori dei conti non possono rivestire altre cariche né “articolazione organizzativa di appartenenza.

Art. 54

(Responsabilità)

Gli organi confederali rispondono di fronte a terzi soltanto degli impegni che il rappresentante legale ha assunto direttamente in nome e per conto di CONFIMPRESE ITALIA.

Le strutture territoriali e di categoria gestiscono autonomamente, con l’osservanza della specifica regolamentazione di cui ai precedenti articoli, le quote dei contributi sindacali loro assegnate e le entrate e i beni loro pervenuti. Gli organi delle strutture stesse rispondono collegialmente di fronte a terzi soltanto degli impegni che il rispettivo rappresentante legale ha assunto direttamente in nome e per conto delle medesime.

Le verifiche sulla regolarità ed efficacia della gestione non comportano l’assunzione di corresponsabilità da parte dell’organo esecutivo di grado superiore che le ha predisposte.

TITOLO V – GIURISDIZIONE INTERNA

Art. 55

(Organi di giurisdizione interna)

Gli organi di giurisdizione interna di CONFIMPRESE ITALIA sono:

a) collegio dei probiviri della federazione nazionale;

b) collegio dei probiviri della delegazione provinciale;

c) giunta esecutiva nazionale;

d) collegio dei probiviri confederale.

Agli organi di giurisdizione compete di svolgere accertamenti su fatti denunciati, di pronunciare lodi per la composizione dei conflitti, di irrogare sanzioni disciplinari, di decidere sui ricorsi avverso i giudizi di prima istanza.

I collegi delle federazioni nazionali e delle unioni territoriali sono compostida tre membri effettivi e da due supplenti. Il collegio confederale è composto da cinque membri effettivi, rispettivamente dall’assemblea federale, dall’assemblea dell’unione territoriale, dall’assemblea nazionale.

I membri decaduti o dimissionari vengono sostituiti dai supplenti.

All’integrazione del collegio competono gli organi direttivi di cui al precedente comma.

Nessun associato può essere membro di più organi di giurisdizione.

I membri dei collegi dei probiviri non possono rivestire altre cariche nell’articolazione organizzativa di appartenenza.

Art. 56

(Competenza)

Il collegio dei probiviri della federazione nazionale è competente in primaistanza per dirimere le controversie insorte tra associati, tra associati e strutture organizzative nonché tra strutture organizzative della stessa categoria. Emette lodi decisori, esecutivi dal momento dell’avvenuta notifica, avverso i quali le parti interessate possono ricorrere al collegio dei probiviri confederale.

Il collegio dei probiviri della delegazione provinciale è competente, in primaistanza, per dirimere controversie insorte tra associati di categorie diverse nonché tra strutture territoriali che operano nel territorio della provincia. Emette lodi decisori, esecutivi nel momento dell’avvenuta notifica, avverso le quali le parti interessate possono ricorrere al collegio dei probiviri confederale.

Il collegio dei probiviri della delegazione è altresì competente a decidere in prima istanza sulle violazioni dello statuto e su gli atti lesivi dell’unità e del buon nome di CONFIMPRESE ITALIA commessi da associati che operano nel territorio della provincia, salvo i dirigenti sottoposti alla giurisdizione della giunta esecutiva nazionale.

La giunta esecutiva nazionale p competente, in prima istanza, per dirimere le controversie insorte tra le federazioni nazionali e tra queste e le strutture territoriali. Emette lodi decisori, esecutivi dal momento dell’avvenuta notifica, avverso le quali le parti interessate possono ricorrere al collegiodei probiviri confederale. La giunta esecutiva nazionale è competente altresì a decidere in prima istanza sulle violazioni dello statuto e su gli atti lesivi del buon nome di CONFIMPRESE ITALIA commessi da presidenti e da segretari responsabili di federazione nazionale e regionale, di delegazione regionale e provinciale, di unione provinciale e da componenti degli organi centrali.

Il collegio dei probiviri confederale è competente a giudicare, in seconda ed ultima istanza rispetto alle decisioni degli altri organi di giurisdizione.

Art. 57

(Procedura)

Tutti gli associati hanno il diritto – dovere di richiedere l’intervento degli organi di giurisdizione interna, per il tramite del segretario responsabile dell’articolazione organizzativa competente a seconda della materia, dei soggetti e del territorio.

Il segretario responsabile anzidetto che comunque venga a conoscenza di controversie, violazioni statutarie o atti lesivi di Confimprese Italia ha l’obbligo di definire tempestivamente il caso al competente organo di giurisdizione di prima istanza, dandone notizia agli interessati.

L’organo di giurisdizione procede immediatamente ad acquisire le prove dei fatti in contestazione e a sentire le parti interessate al giudizio. La decisione deve essere adottata e notificata a mezzo di raccomandata a.r. entro sessanta giorni dalla data di ricezione del deferimento.

Sia i diretti interessati al giudizio, sia l’organo che ha proceduto al deferimento hanno la facoltà di ricorrere avverso la decisione di prima istanza. Il ricorso deve pervenire entro il termine perentorio di trenta giorni dalla notifica della decisione adottata.

L’organo di giurisdizione di seconda istanza, sentite le parti interessate, ed espletate gli ulteriori accertamenti eventualmente ritenuti necessari, decideinappellabilmente entro novanta giorni dalla data di ricezione del ricorso.

Art. 58

(Sanzioni disciplinari)

Gli organi di giurisdizione di cui alle lettere b), c) e d) del precedente articolo 55 possono irrogare o confermare le seguenti sanzioni:

• censura con diffida;

• sospensione dell’attività sindacale da tre a dodici mesi con decadenza da ogni carica;

• espulsione da CONFIMPRESE ITALIA.

La sanzione di decadenza da ogni carica non consente la eventuale rielezione nelle cariche rivestite o in altre prima che siano trascorsi sei mesi dalla fine della sospensione.

La sanzione dell’espulsione non consente che l’eventuale nuova domanda possa essere ricevuta prima di diciotto mesi.

Art. 59

(Provvedimenti cautelari)

Per fatti di particolare gravità e per il tempo necessario alla procedura diaccertamento e al giudizio, possono essere adottate la sospensione cautelare da ogni carica e dall’attività e la nomina di un reggente temporaneo.

I provvedimenti vengono adottati:

a) dalla segreteria dell’unione territoriale, nei confronti di dirigenti provinciali;

b) dalla giunta esecutiva nazionale nei confronti di responsabili di federazioni nazionali e regionali, di associazioni territoriali e di componenti degli organi centrali.

I provvedimenti devono essere motivati e notificati per iscritto a mezzo diraccomandata a.r.

La sospensione cautelare dalla carica di segretario responsabile comporta la nomina di un reggente temporaneo e la temporanea sospensione degli organi direttivi ed esecutivi della struttura interessata.

TITOLO VI – NORME GENERALI E TRANSITORIE

Art. 60

(Coerenza di mandato)

Gli organi territoriali andranno comunque in scadenza unitamente agli organi nazionali indipendentemente dal periodo di conferma o elezioni locali.

Art. 61

(Rinvii)

Per tutto ciò che non è previsto dal presente Statuto si rimanda alle leggi vigenti in materia in quanto applicabili.